Riflessioni.

Cosa fa un fotografo di moda sembra qualcosa di semplice di spiegare. Soprattutto perché, quello della moda, è un mondo che alimenta tutti: anche chi ne ha la semplice passione. Ma un fotografo di moda ha il compito di raccontare, di cercare: la bellezza, il sogno, la perfetta imperfezione. Cosa fa un fotografo di moda, quindi, è in realtà difficile da spiegare: perché quello che maneggia non è solo una macchina fotografica, ma un pesante bagaglio di emozioni e professionalità.

Fotografo di Moda

Gabriele Di Martino è un fotografo di moda – e non solo. Il suo amore per il ‘bello’ l’ha portato ad appassionarsi anche per quei reportage che descrivono una vita: è, quindi, anche fotografo di matrimonio. Nasce – e vive – a Vercelli, ma i suoi obbiettivi hanno inquadrato diverse parti d’Italia, dalla Lombardia alla Puglia. E non solo: perché ha firmato editoriali di moda che hanno visto anche l’Europa.

Ci chiedevamo, dunque, cosa fa un fotografo di moda. Ma è complicato rispondere a parole all’arte pura dell’immagine. E, quindi, per capirlo è necessario osservare i suoi scatti e, questo sì, farsi raccontare le ore di lavoro che ogni fotografia richiede. Come per i matrimoni, ai quali Gabriele dedica ogni minima attenzione: ai dettagli da fotografare, ai momenti da immortalare. Quelli, soprattutto, di cui difficilmente ci si accorgerebbe e che, però, raccontano tutto. Come solo un fotografo di matrimonio sa fare.

Essere un fotografo a Vercelli significa saper diventare versatile. Perché è proprio da Vercelli che Gabriele ha saputo costruire le sue reti, i suoi network, per riuscire a cogliere la bellezza e l’arte di ogni luogo d’Italia, d’Europa. Del mondo.

Ecco, forse, cosa fa un fotografo di moda. Che, poi, è quello che probabilmente fa anche un fotografo di matrimonio. Viaggia. Non solo con gambe, trolley e biglietti. Con la mente, soprattutto. Perché, infondo, nessuno meglio di un fotografo sa cogliere l’arte oltre il materiale, oltre il concreto: lì, nella radice nascosta delle cose, oltre la superficie. E rendere, così, concreto anche il più meraviglioso dell’astratto.

(Sabrina Falanga, Giornalista e Blogger)